Il Trono
Dietro il velo si trovava il luogo santissimo, con l’arca del patto che era coperta dal propiziatorio. |
Nell’Apocalisse ci viene rivelato il significato del luogo santissimo: «E in essa sarà il trono di Dio e dell’Agnello» (Apoc 22:3). Questo “essa” si riferisce alla Nuova Gerusalemme, la santa città, la sposa dell’Agnello (Apoc. 21:9-10).
Come l’arca col propiziatorio si trovava nel luogo santissimo, così il trono di Dio sarà nella Nuova Gerusalemme, la sposa di Cristo, la Sua chiesa in gloria. |
Il luogo santissimo aveva la forma di un cubo. L’altezza, la larghezza e la lunghezza erano dieci cubiti; così anche la Nuova Gerusalemme avrà la forma di un cubo (Apoc. 21:16).
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Possiamo rispondere così: quelli che entrano nella città SARANNO BENEDETTI e quelli che “sono” la città SARANNO UNA BENEDIZIONE. |
“Io ti benedirò ...
tu sarai fonte di benedizione ...
in te saranno benedette tutte le famiglie della terra”
Stiamo davanti all’arca e con profonda riverenza e ammirazione guardiamo il propiziatorio che la copre. È una lastra di oro puro con due cherubini d’oro alle sue due estremità (Es. 25:17-20).|
Gesù Cristo è entrato nel santuario celeste col Suo proprio sangue (Ebr. 9:11-12). Egli risiede lì in gloria alla destra del Padre e Gli mostra le Sue cicatrici, le Sue piaghe nelle mani, nei piedi e nel fianco, da dove è uscito il Suo sangue per la nostra redenzione. |
Queste piaghe dimostrano al Padre, per tutta l’eternità, che è stato risposto una volta per sempre a tutte le esigenze della Sua giustizia divina.
Queste piaghe dimostrano per tutta l’eternità l’innocenza e la giustizia che sono nostre, perché siamo in Cristo. Egli è Sommo Sacerdote in eterno (Ebr. 6:20).
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Si metteva dunque sulla base del sangue per poter stare nella presenza di Dio.
Anche per noi non ci sarà mai un’altra base, se non il sangue di Cristo. Dobbiamo in fede BASARCI su questo.
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Dobbiamo essere PERDONATI ... ma il perdono si ottiene solo per mezzo del SANGUE di Cristo.
Dobbiamo essere GIUSTIFICATI ... ma la giustificazione l’ha meritata Cristo per noi quando sparse il Suo SANGUE, dando Se stesso come olocausto.
Dobbiamo essere PURIFICATI ... ma è il SANGUE di Cristo che ci purifica da ogni peccato.
Dobbiamo essere UNTI dallo Spirito Santo ... ma lo Spirito viene soltanto sopra di noi quando vede che siamo cosparsi col SANGUE di Cristo (Es. 29:11: Lev.14:28).
Dobbiamo essere SANTI ... ma la santità che Dio richiede è la santità di CRISTO, e non la nostra.
Dobbiamo essere ADORATORI ... ma l’incenso della nostra adorazione è solo Cristo che si è offerto a Dio in SACRIFICIO come un profumo d’odor soave.
Dobbiamo essere VINCITORI … ma il segreto della nostra vittoria è il SANGUE di Cristo (Apoc. 12:11).
Il propiziatorio non parla solo della riconciliazione dei nostri peccati. Se fosse stato così, questo oggetto si sarebbe potuto mettere per terra.
Nascosto sotto l’oro c’è ancora il legno d’acacia ...
Nell’arca si trovavano le tavole della legge.

Nell’arca si trovava, inoltre, la verga di Aaronne che era fiorita.
Anche la verga parla di autorità e di governo. Tutti i capi delle tribù d’Israele avevano delle belle verghe, ma Dio scelse solamente la verga, o l’autorità, del sommo sacerdote Aaronne (Num. 17:1-10).
Infine c’era nell’arca un vaso d’oro contenente la manna.
La manna fu raccolta in un vaso d’oro e portata nel santuario; così Cristo, dopo la Sua morte, è stato innalzato dalla terra e risiede in gloria nei cieli.
Alcuni parlano quasi esclusivamente del ravvedimento e del perdono.
Altri mettono molta enfasi sulla santificazione.
Altri parlano più del benessere spirituale e della comunione fraterna.
Ancora altri accentuano la necessità dell’unzione dello Spirito Santo e dei Suoi doni.
Altri mettono tutto l’accento sull’importanza dei sacramenti.
Infine ci sono dei gruppi che non fanno altro che studiare le profezie per sapere esattamente come andranno le cose nel tempo della fine.
Alcuni pongono tutta la loro attenzione solamente all’entrare nel cortile e accostarsi all’altare
Altri accentuano l’importanza della conca di rame
Altri l’importanza dell’entrare nel tabernacolo
Altri quella del candelabro
Altri quella della tavola
Altri ancora dicono che il velo è la cosa più importante.