LEZIONE 1 - IL PROGETTO

LEZIONE 1 - IL PROGETTO

SCHEDA MONITRICE

 

Prepararsi per incontrare Gesù

 

PASSO BIBLICO: La "Parabola delle due case" raccontata in Matteo 7:24-27 e in Luca 6:46-49 e poi "Come seguire Gesù" descritto in Luca 14:28-32

 

VERSETTO BIBLICO: «Che gioverà a un uomo se, dopo aver guadagnato tutto il mondo, perde poi l'anima sua? O che darà l'uomo in cambio dell'anima sua?» (Matteo 16:26)


IL MESSAGGIO: È saggio solo colui che progetta la propria vita secondo la guida della Parola di Dio.

 

 

Assicurati di ripetere il messaggio più volte durante la lezione.

 

 

Sguardo d'insieme:

 

1. Quando si deve prendere una decisione importante, per evitare di commettere errori bisogna esaminarne tutti gli aspetti possibili: i vantaggi, gli svantaggi, le conseguenze … e, solo dopo aver stabilito il modo di procedere più sicuro, iniziare ad agire seguendo il percorso che scelto a seguito di quell'esame.

Questo modo di procedere si chiama "progettare" o "preparare un progetto"!


2. Ciascuno di noi ha il compito di organizzare la propria vita, cioè pensare cosa vuole fare da grande e prepararsi bene per raggiungere quello scopo!

Non dobbiamo, però preoccuparci solo del progetto della nostra vita futura, ma anche di quello, ancora più importante, del nostro destino eterno, perché saremo proprio noi a decidere dove andremo dopo la morte, in base alle scelte che avremo fatto qui sulla terra.

 

3. Racconto Biblico: La casa costruita sulla roccia e quella costruita sulla sabbia.
Tutti noi vogliamo edificare bene la nostra vita; il problema è "come" si edifica. Ora, i fondamenti possibili sono solo due:

  • O uno costruisce la sua vita avendo come riferimento la propria volontà,

  • Oppure la costruisce avendo come riferimento la volontà di Dio.

 

La prima persona somiglia a colui che costruisce sulla sabbia. Egli sembra riuscire ad ottenere in breve tempo, e senza troppa fatica, notevoli successi, ma si deve vedere quali saranno i risultati a lungo termine, quando verranno le tempeste della vita.


Chi, invece, vuole prendere come riferimento la volontà di Dio, somiglierà a colui che costruisce sulla roccia; farà molta più fatica, perché dovrà soddisfare le esigenze della volontà di Dio, ma avrà il vantaggio di realizzare una costruzione solida, capace di resistere all'imperversare delle più violente intemperie; chi vi abita può stare sicuro, la costruzione è garantita contro ogni possibile disastro.

 

 

 

Benvenuto!

 

Preparare in precedenza delle Coccarde: "Io progetto la mia vita secondo la Parola di Dio", delle spille da balia o del nastro.


Le coccarde saranno distribuite ai bambini man mano che arrivano e saranno usate come targhette di riconoscimento. Ogni bambino, dopo avervi scritto il proprio nome, potrà fissarla al petto o appenderla al collo come collanina.


Oltre che essere preparate in anticipo, se ne può anche preparare una sola come campione e, poi, farle colorare ai bambini stessi come lavoretto.

 

 

Introduzione alla Lezione

 

Ogni persona ragionevole e attenta, quando deve prendere una decisione importante, per evitare di commettere errori, cerca di esaminarne tutti gli aspetti possibili: i vantaggi, gli svantaggi, le conseguenze … e, solo dopo aver stabilito il modo di procedere più sicuro, inizia ad agire seguendo il percorso che aveva scelto a seguito del suo esame.

 

Questo significa " progettare " o " preparare un progetto"!

 

Un ingegnere, per esempio, per costruire un edificio, deve prima preparare un progetto e calcolare molti parametri complicati: fare misure, risolvere molti problemi di calcolo, preparare un disegno accurato con tutti i dati che servono, ecc.

 

Anche un chirurgo, prima di fare un intervento, deve stabilire in anticipo quale metodo seguire e, inoltre, deve organizzare un'enorme quantità di cose: come preparare la sala operatoria, far preparare tutta la strumentazione necessaria, accordarsi con tutti i medici che partecipano all'intervento, ecc.

 

Chiunque desideri organizzare un viaggio, deve preoccuparsi di preparare tutti i documenti necessari, informarsi sulle vaccinazioni da fare, le medicine da portare con sè, le borse e le valigie necessarie, ecc. e non si mette certamente in viaggio senza preparare tutto ciò.

 

Solo una persona completamente disavveduta inizierebbe qualcosa di importante senza preoccuparsi di prepararla e progettarla nel modo migliore.

 

 

Oggi voglio raccontarvi la storia di un ricco signore che fece proprio così.

 

Egli pensò di costruire una bella casa per sé e la sua famiglia.

 

Chiamò un ingegnere, gli spiegò cosa desiderava e gli chiese quanto gli sarebbe costato il progetto.
 

 

Quando, però, sentì la somma, immediatamente mandò via l’ingegnere.
«È troppo alta!» - pensò.

 

Allora ebbe un’idea.

Chiamò una ventina di abili muratori e disse loro come voleva che la casa fosse costruita.


Ordinò loro di mettersi subito al lavoro e poi, disse, 

«Man mano che andrete avanti col lavoro, vi metterete d’accordo su come procedere».

 

«Una casa senza un progetto! 
Non si è mai vista una cosa del genere!» protestarono la moglie e gli altri familiari.


Ma egli ormai aveva deciso.

 

Si avviarono i lavori e i muratori cominciarono ad alzare su i muri ognuno per conto suo.

 
Ma, più si andava avanti, più era chiaro che quello che stanno costruendo non era affatto una bella casa, ma una costruzione bruttissima, inabitabile e senza nessuna sicurezza.

 

Non avevano ancora finito che già si vedevano le prime crepe sui muri, poi, all’improvviso, crollò tutto.

 

Si avviarono i lavori e i muratori cominciarono ad alzare su i muri ognuno per conto suo.

 
Ma, più si andava avanti, più era chiaro che quello che stanno costruendo non era affatto una bella casa, ma una costruzione bruttissima, inabitabile e senza nessuna sicurezza.

 

Ora il ricco signore piangeva e si disperava:
«Ho speso già tanti soldi ed ho sprecato tanto tempo inutile!

 


Anche ciascuno di noi ha il compito di organizzare la propria vita, cioè pensare cosa vuole fare da grande e prepararsi bene per raggiungere quello scopo!

È vero che ogni progetto richiede tanta fatica ed impegno, ma poi si vedranno i risultati quando riuscirà bene.

 

Non si deve commettere il grave errore che fanno tante persone che vivono senza mai preoccuparsi del domani.

Essi dicono: «Pensiamo a vivere bene oggi, poi domani si vedrà».


Questo comportamento non è saggio perché è proprio oggi che ognuno di noi può fare qualche cosa di buono per avere un futuro migliore.


 

 


Per voi bambini, per esempio, il modo migliore per prepararvi ora per quando diventerete grandi è quello di frequentare la scuola con diligenza e studiare con attenzione per fare tesoro di quelle conoscenze che vi serviranno in futuro.

 

Non dobbiamo, però preoccuparci solo del progetto della nostra vita futura, ma ve ne è un altro ancora più importante: quello di prepararci per sapere cosa accadrà di noi quando lasceremo questo mondo, cioè quando moriremo.


 

 

Lo so cosa state pensando: «Siamo ancora piccoli, per morire ci vuole ancora tantissimo tempo!» Io pure spero che questo avverrà tra molti, molti anni, … però accadrà.

 

Ma cosa accade quando una persona muore?


Ebbene, quando ognuno di noi muore, si trova in un mondo diverso da questo e abbiamo solo due possibilità:

 

-       O andare in cielo vicino a Gesù ed essere felici per tutta l’eternità

-       O essere condannati all’inferno, un luogo di sofferenze terribili, e stare lontano da Dio per sempre

 

Scegliere dove andremo dopo essere morti, spetta a ciascuno di noi qui sulla terra.

 

Si, bambini, saremo proprio noi a decidere dove andremo dopo la morte, perché questo dipenderà dalle scelte che avremo fatto qui sulla terra.

 

Racconto Biblico

 

Il racconto biblico che utilizzeremo oggi per comprendere quali siano le scelte importanti da fare e come si debbano fare, è il racconto delle "due case: quella costruita sulla roccia e quella costruita sulla sabbia" e lo prendiamo dal Vangelo di Luca al capitolo 6 ai versi da 46 a 49. (Lo stesso brano è riportato anche nel Vangelo di Matteo, al capitolo 7 ai versi da 24 a 27).

Gesù racconta questa parabola dopo il Discorso della Montagna dove elenca le Beatitudini e dopo aver ammaestrato la folla, rivelando numerose verità profonde del Regno di Dio.

Alla fine di questi discorsi, Egli dichiara: (Luca 6:46-49) «Chiunque viene a Me e ascolta le Mie parole e le mette in pratica, Io vi mostrerò a chi assomiglia. Assomiglia ad un uomo il quale, costruendo una casa, ha scavato e scavato profondamente, e ha posto il fondamento sulla roccia; è venuta un'alluvione, la fiumana ha investito quella casa e non ha potuto smuoverla perché era stata costruita bene Ma chi ha udito e non ha messo in pratica, assomiglia ad un uomo che ha costruito una casa sul terreno, senza fondamenta; la fiumana l´ha investita, e subito è crollata; e la rovina di quella casa è stata grande».

 

 

Significato

 

All'epoca le case erano costruite con legno, fango e pietre. Spesso non si badava al luogo dove gettare le fondamenta; quindi accadeva che lo stolto, con facilità, iniziava la costruzione in terreni argillosi o sabbiosi e alle prime piogge torrenziali si ritrovava la casa distrutta.

 

La persona accorta invece, faticava per creare delle fondamenta sicure nella roccia ma, col tempo, poteva verificare che i suoi sacrifici non erano stati inutili.


Facendo leva su questa realtà dell'epoca, Gesù trasmette questo messaggio:

 

 

"Chi utilizzerà gli insegnamenti del VangParable Of The Two Builders - Wise - Foolish.mp4 (6816936)elo e delle Beatitudini, avrà il materiale e gli attrezzi giusti per fondare la propria vita sulla roccia, cioè sulla Verità e sulla Fede".

 

La parabola ci fa riflettere, quindi, sulla saggezza di chi sceglie di regolare la propria vita secondo la volontà di Dio, e la stoltezza di chi vuole regolarsi secondo la propria volontà.

(Se clicchi sull'immagine vedrai un breve videoclip sulle due case)

La parabola ci fa riflettere, quindi, sulla saggezza di chi sceglie di conformare la propria vita secondo la volontà di Dio e la stoltezza, invece, di chi vuole regolarsi secondo la propria volontà.

 

Chiaramente sia la persona saggia che quella stolta desidera costruirsi una casa, cioè edificare la propria vita.

Il problema è: come si edifica.

 

  • Tutti sappiamo che costruire sulla roccia è molto più faticoso che costruire sulla sabbia.
  •  
  • Chi, invece, costruisce sulla sabbia finisce il lavoro molto prima e, mentre si riposa e gode per quanto ha fatto, forse deride o critica chi, dopo lunghe ed estenuanti fatiche, lavorando con mazze e punteruoli, non è ancora riuscito a finire le fondamenta.

Tuttavia il saggio ragiona a lungo termine, per cui, nel costruire la sua casa, mette in conto anche tutte le tempeste che, inevitabilmente, potranno abbattersi sulla casa, quindi vuole che essa sia solida e possa proteggerlo anche nelle avversità.

Lo stolto invece, non si sforza di ragionare: è superficiale, non vede più in là del suo naso, non pensa che ci potranno esserci momenti in cui la sua costruzione sarà esposta all'imperversare di violente tempeste.

 

Quello che accade nella costruzione di una casa materiale è simile a quello che accade a noi quando cerchiamo di costruirci una vita in cui ci sia sicurezza, gioia, amore, riposo e protezione nei casi avversi.

 

Questi beni sono ricercati da tutti, non tutti però basano la loro ricerca sul medesimo fondamento.
Ora, i fondamenti possibili sono solo due:

-       O uno costruisce la sua vita avendo come riferimento la propria volontà,

 

 

 

-       Oppure la costruisce avendo come riferimento la volontà di Dio.

 

 

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Chi adotta il primo metodo sembra riuscire ad ottenere in breve tempo, e senza troppa fatica, notevoli successi.

 

La prima fatica che sembra possa evitare, sarà quella di preoccuparsi dell'osservanza e della fedeltà nei confronti della Legge di Dio.

 

·         A lui non interesserà affatto cercare, conoscere, amare, rispettare e onorare Dio.

 

·         Non avrà bisogno di chiedersi se i piaceri che questa vita offre, siano leciti o illeciti.

 

·         Essendo abituato a pensare quasi esclusivamente a se stesso, si accorgerà poco delle sofferenze o dello stato di necessità di chi gli sta vicino, figuriamoci di chi gli sta lontano.

 

·         Non si preoccuperà di evitare le compagnie pericolose o i discorsi vani, anzi, come uno che sa cos'è la vita e come va il mondo, sentenzierà con arroganza su ogni argomento e sulle questioni più complesse.

 

·         Libero da ogni riferimento a Dio e dall'osservanza della Sua legge, trascorrerà la vita senza troppi problemi.

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Le cose andranno diversamente se vogliamo costruire sulla roccia, ovvero prendere come riferimento la volontà di Dio.

 

§  La prima cosa che il Signore ci chiederà, allora, sarà quella di osservare la Sua Legge e metterla in pratica.

È vero che osservare tutta quanta la Legge è impossibile per l'uomo peccatore, ma per questo Iddio ha mandato sulla terra Gesù, il Quale morendo sulla croce al posto nostro, si è preso i nostri peccati ed ha donato a noi la Sua giustizia.

 

§  Un'altra richiesta molto importante sarà quella di imparare a fidarci di Lui.

 

-       Fidarci quando arriveranno momenti di difficoltà e di sconforto e, invece di cercare l'aiuto e la consolazione che si possono ottenere con i mezzi umani, dovremo imparare a poco a poco a cercare l'aiuto, la consolazione e la forza che vengono da Dio, ricorrendo a Lui con una preghiera umile e fiduciosa in ogni circostanza.

 

-       Fidarci anche quando sembra che Egli non risponda alle nostre preghiere, non realizzi quello che noi, con il Suo aiuto, avremmo voluto realizzare.

 

-       Fidarci con la certezza che: un giorno vedremo... un giorno capiremo...

 

 

Il Signore ci chiederà ancora di imparare una cosa molto difficile per la nostra natura umana egocentrica e orgogliosa: cioè essere docili alla Sua volontà ed elevare la nostra preghiera non solo perché Egli realizzi i progetti che abbiamo in mente noi, ma piuttosto perché noi possiamo sforzarci di capire, e realizzare i progetti che Egli ha in mente per noi.

 

Rimanere fedeli a questi esercizi per anni ed anni, resistere alle tentazioni di vario tipo che si incontrano lungo il cammino, è un lavoro faticoso come scavare le fondamenta di una casa su una roccia.

Ci sono dei momenti in cui si è esausti e non se ne può più, questi però sono anche momenti preziosi in cui si impara a riconoscere che, se non fosse il Signore ad aiutarci, da noi stessi non riusciremmo a combinare nulla, proprio come dice il salmo 127: «Se il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori; se il Signore non protegge la città, invano vegliano le guardie».

 

Se costruire sulla roccia, ossia secondo la volontà di Dio, ha lo svantaggio di essere un lavoro lungo, impegnativo e faticoso, ha però il vantaggio di realizzare una costruzione solida, capace di resistere all'imperversare delle più violente intemperie; chi vi abita può stare sicuro, la costruzione è garantita contro ogni possibile disastro.

 

Tutto ciò può sembrare molto difficile e faticoso e potrebbe scoraggiare molte persone; tuttavia ricordiamo che il premio è grande: È LA VITA ETERNA.

 

Del resto Gesù non ha mai promesso che seguire la Sua volontà sia facile, anzi Egli ci dice di fare bene i nostri calcoli prima di mettere mano a quest'Opera, per non trovarsi, poi, a metà strada, impreparati a portarla a compimento (Luca 14:28-32)

 

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Come per costruire qualunque cosa che abbia valore e rimanga nel tempo occorre non solo fatica, ma anche un progetto, così è nostro dovere prepararci con grande serietà a costruire il progetto della nostra vita.

 

§  Per fare questo, non ci basiamo sulle indicazioni che ci danno le persone del mondo (esse si credono sagge perché ritengono di poter riuscire a costruire la propria vita senza aver bisogno dei consigli e dell'aiuto di Dio, e, invece, proprio per questo Iddio le definisce "stolte")

 

§  Fondiamoci, invece, sulle indicazioni che ci dà Dio nella Sua Parola. Non dimentichiamo mai che Egli è il nostro Creatore e ci conosce a fondo, ancora meglio di quanto ci conosciamo noi stessi.
Egli, inoltre, è il nostro Padre celeste e ci ama di un amore infinito: non vuole altro che il bene per noi.

 

È chiaro che, per conoscere la volontà di Dio, dobbiamo studiare la Bibbia, che è la Sua Parola, nella quale Egli ci rivela tutta la Sua volontà, ma attraverso la quale ci fornisce anche l'aiuto necessario per andare avanti nella vita col nostro progetto basato su quella santa volontà.

Lo scopo delle nostre lezioni di Scuola Domenicale é proprio quello di studiare la Bibbia e, quindi, conoscere il nostro meraviglioso Padre e ciò di infinitamente grande che ha fatto per noi: ha mandato Gesù sulla terra affinché offrisse la Sua vita innocente per tutti noi perché potessimo essere salvati.

 

Perciò, cercate di venire con costanza alla Scuola Domenicale e portateci i vostri amici, così insieme potremo imparare quali suggerimenti ci dà la Bibbia, la Parola di Dio, affinché possiamo vivere sulla terra in modo da piacere al Signore e poterlo incontrare con gioia quando ci troveremo alla Sua Presenza.

 

Ma, per incontrare il Signore non abbiamo bisogno di aspettare fino a quando Egli ci chiamerà in cielo, perché già fin da oggi Dio vuole venire addirittura ad abitare dentro il cuore di ciascuno di noi e ... fare del nostro corpo la Sua “Casa”, la sua “dimora” , il “Tempio dello Spirito Santo”

 

Il mio cuore e' il Tempio di Dio



 

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http://vitapentecostale.xoom.it/virgiliowizard/sites/default/files/sp_wizard/usr/Pulsante%20sfera%20rossa.jpgScheda di lavoro per i bambini (Vedi scheda a parte)


http://vitapentecostale.xoom.it/virgiliowizard/sites/default/files/sp_wizard/usr/Pulsante%20sfera%20rossa.jpgScheda dei genitori (Vedi scheda a parte)


http://vitapentecostale.xoom.it/virgiliowizard/sites/default/files/sp_wizard/usr/Pulsante%20sfera%20rossa.jpgSoluzione del cruciverba